Piccola biografia

GrottolellaMi chiamo Manfredi e sono nato a Grottolella (nella foto), sperduta frazione di un paesino di 900 anime in Irpinia, nella provincia di Avellino. Come tutti i bambini da quelle parti, a quel tempo, uscito da scuola andavo a ciondolare nelle botteghe del borgo. Mi ero scelto quella di Mastro Antonio, il ciabattino, che mi dava qualche chiodo da raddrizzare. A 14 anni ho preso la valigia e sono andato a cercar fortuna. Ho letteralmente girato il mondo, fermandomi a lavorare e ad imparare le lingue in molte nazioni, arrivando fino all’altra parte della terra, in Australia.

Tornato in Italia carico d’esperienza, a Torino mi sono costruito una famiglia. Nei primi anni ero addetto al Mister Minit, una sorta di franchising ante litteram che all’interno dei supermercati aveva un corner in cui si rifacevano al momento i tacchi delle scarpe o i duplicati delle chiavi.

Lavoravo per sostentare la famiglia ma il mio pensiero era sempre rivolto a imparare nuove cose e a perfezionarmi professionalmente. Mi ero iscritto ad una scuola, la Ars Sutoria, che in latino vuol dire “arte della calzoleria” e che esiste ancor oggi, anche se non fa più i corsi per corrispondenza che seguivo io. Il materiale didattico, che in parte conservo, era costituito da schede battute a macchina con disegni tecnici. A guardarle adesso fanno tenerezza, oggi si definirebbero “vintage”.

DSCN0286Nel settembre del 1978 ho aperto il negozio in via Madama Cristina a Torino, tuttora la sede della mia attività (nella foto rido mostrando una scarpa davvero malridotta…). In questi quasi 40 anni, mentre facevo il mio lavoro quotidiano, ho avuto sempre un’attenzione particolare all’aggiornamento professionale e tecnico: sono stato uno dei primi a Torino ad avere una pressa della Vat e una chiodatrice automatica. Tre anni fa ho rifatto tutto il laboratorio e l’ho attrezzato con un bel banco di finissaggio a filtri, ovvero più sano ed ecologico. Sono l’unico a Torino ad avere la Certificazione Vibram, come si può vedere sul sito ufficiale e il certificato è appeso, insieme ad altri, su una parete del mio negozio.

Per decenni ho riparato scarpe, borse e cinture per centinaia di migliaia di persone. Ho così avuto un osservatorio speciale: dal punto di vista di quello che hanno avuto ai piedi le donne, gli uomini e i bambini, ho potuto osservare tutti i mutamenti sociali.

Da qualche anno poi, spinto dal mio sempre vivo desiderio di migliorare e cambiare, forse anche ripensando a quando, giovane marito e padre, studiavo la notte sulle dispense della scuola per corrispondenza, ho ripreso il mio cammino dell’Ars sutoria, quell’arte della calzoleria a cui ho dedicato la mia vita.

DSCN0483Le scarpe belle, ma quelle veramente belle come ne sappiamo fare noi italiani, si pensi all’esempio ineguagliato di Salvatore Ferragamo, non si possono buttare via solo perché consumate (nella foto ad un pranzo della mia associazione di categoria). Meritano invece di prolungare la loro vita, non solo per rispettare l’ambiente o per educare all’acquisto responsabile e di qualità, ma soprattutto per perpetuare la bellezza dell’artigianato e l’arte storica della calzoleria italiana. E’ questo il nuovo percorso che ho intrapreso adesso e il mio impegno da qui ai prossimi anni: essere cioè partner di grandi marchi per riparazioni raffinate di alto livello.